PALADINO Simona - Italy
Bio
1987, Medicina
Lives and works in Bologna
Studies:
Academy of Fine Arts of Bologna, Bologna
University of Ferrara, Ferrara
Dosso Dossi Art Institute, Ferrara
http://simonapaladino.wordpress.com
Artist presentation
My research develops through the use of different languages and materials: installations, sculptural elements, paintings, daily use objects, photos and textiles.
A multifaceted language, producing a layering of signs which mark the space through a punctuation of evocative data.
The main themes are time, memory, waiting spaces, borders, the tangible and the intangible, contamination between natural and artificial environments, the inclusion of minor unexpected events in everyday life.
Space becomes a territory of trails and paths. It “flakes” in the temporal dimension, opening to journeys of memories, in which time creeps between the cracks of memory. It roughens its features. A report on the interaction between the spaces between things; a reflection on the breaks and interruptions.
Daily reality becomes the main processing tool and by experimenting with different materials it becomes a means of highlighting its contradictions and paradoxes.
The artistic action seeks to confine itself to minimal operations which produce a slight mismatch of sensory perception, redefining the meaning of things.
La mia ricerca si sviluppa attraverso l’uso di diversi linguaggi e materiali: interventi installativi, elementi scultorei, pittorici, oggetti d’uso quotidiano, fotografie e materiali tessili.
Un linguaggio che si articola nella pluralità, producendo una stratificazione di segni, che scandiscono lo spazio tramite una punteggiatura di dati evocativi.
Le tematiche principali sono il tempo, la memoria, gli spazi dell’attesa, le zone di confine, il tangibile e l’intangibile, la contaminazione tra ambienti naturali ed artificiali, l’inserimento di lievi imprevisti nella realtà quotidiana.
Lo spazio diventa un territorio di itinerari e percorsi. Si sfalda nella dimensione temporale, aprendosi ai tragitti delle memorie, in cui il tempo s’insinua tra le incrinature del ricordo, screpolandone i lineamenti. Relazione tra gli spazi come interazione tra le cose: riflessione sulle pause e le interruzioni.
La realtà quotidiana diventa il principale strumento di lavorazione e, mediante la sperimentazione di materiali eterogenei, essa diviene mezzo per evidenziare le contraddizioni e i paradossi di se stessa.
L’azione artistica cerca di limitarsi ad operazioni minime, che producano un lieve sfasamento percettivo e sensoriale, ridefinendo significati nuovi alle cose.



